La manutenzione del termosifone è possibile farla completamente in autonomia, ma è consigliabile chiamare un tecnico almeno ogni due anni per assicurarsi che tutto funzioni correttamente.
I costi del tecnico variano e sono da considerarsi all'ora, ma senza il costo dei materiali.
Per preparare al meglio i termosifoni in vista dell’inverno vanno eseguiti una serie di piccoli interventi di manutenzione.
In primo luogo lo spurgo dei tubi dall’aria che non permette una corretta propagazione del calore in maniera uniforme e verificato se la pressione all’interno dell’impianto abbia i valori giusti.
Fatto questo bisogna pulire tutti gli elementi levando la polvere con il dispositivo più adatto: compressore, aspirapolvere con tubo, soffio d’aria calda e bombolette ad aria compressa.
Eliminata la polvere vanno detersi tutti gli elementi dei termosifoni con un panno umido e un detergente adatto alla superficie che si sta trattando.
Prima di accendere i termosifoni dovranno poi essere sistemati eventuali perdite d’acqua chiamando un tecnico specializzato se i problemi non sono di facile risoluzione.
Infine, se durante la stagione passata, ci si è accorti che i radiatori non riescono a scaldare a sufficienza l’ambiente è bene attuare una serie di accorgimenti utili come, per esempio, rivedere la disposizione della mobilia che può intralciare la dispersione del calore oppure dotarsi di eventuali pannelli termo-riflettenti da posizionare tra il termosifone e la parete.
Uno dei lavori di primaria importanza da fare per preparare i termosifoni all’inverno è quello di eliminare l’aria presente nei tubi.
La pressione dell’acqua che si trova all’interno del circuito deve comunque essere controllata periodicamente, anche quando il riscaldamento è attivo e funzionante.
Le caldaie di nuova generazione hanno uno specifico indicatore che segnala se la pressione scende troppo in basso.
Per garantire un’efficienza ottimale il manometro deve avere un valore compreso tra 1 e 1,3 bar.
Se il valore dovesse essere inferiore a quanto indicato, basterà aprire, e lasciare aperta, la chiave del carico dell’acqua fino a che non si rientrerà nei valori normali.
L’aria all’interno dei caloriferi comporta una scarsa efficienza di questi che non saranno in grado di garantire una temperatura uniforme nell’ambiente.
Per eliminare l’aria all’interno dei tubi occorre ruotare la valvola che aziona lo sfiatatoio.
Nella maggior parte dei termosifoni la valvola è rappresentata da una rotellina posta nell’angolo superiore del termosifone.
La valvola deve rimanere aperta fino a che non inizierà a uscire acqua.
Per effettuare al meglio questa operazione, che va eseguita per tutti gli elementi presenti all’interno dell’abitazione, è bene dotarsi di un contenitore che possa accogliere il liquido che esce dallo sfiatatoio e lasciare che l’acqua confluisca all’interno del contenitore per un periodo di almeno cinque secondi, in questo modo si eviterà che eventuali bolle difficili da levare rimangano all’interno dei tubi.
Per agevolare questa operazione e evitare che l’acqua non vada a finire fuori dal contenitore, potrebbe essere utile dotarsi di un piccolo tubo in pvc, facilmente reperibile in commercio a pochi euro, le cui estremità andranno inserite una nello sfiato e l’altra all’interno del contenitore.
Per preparare i termosifoni al meglio in vista dell’inverno occorre effettuare una buona pulizia una volta eliminata l’aria all’interno.
La pulizia deve essere fatta dopo lo spurgo dello sfiatatoio in modo tale da rimuovere anche quelle macchie di acqua sporca che possono venire fuori dalla valvola.
La pulizia va eseguita nei mesi autunnali che anticipano l’accensione della caldaia e mira e eliminare tutte le impurità che si possono essere depositate sui caloriferi durante l’estate.
Durante la stagione calda, infatti, succede spesso di lasciare le finestre aperte per far circolare l’aria.
Di conseguenza è molto facile che particelle esterne possano entrare e depositarsi sulla superficie dei termosifoni.
La polvere, oltre a diminuire la prestazione del termosifone, rende l’aria poco salubre e dannosa per coloro che soffrono di allergie particolari o che hanno problemi respiratori.
A seconda del tipo di radiatore che si possiede dovrà essere fatta una pulizia specifica e mirata.
In commercio, infatti, esistono una molteplicità di termosifoni fabbricati con materiali diversi che richiedono una pulizia ad hoc.
La forma dei termosifoni in ghisa, per esempio, permette alla polvere di attecchire meglio sulla superficie e, proprio per questo motivo, prima dell’inverno è bene fare una pulizia particolarmente approfondita.
La stessa dovrebbe poi essere ripetuta in maniera costante durante tutto l’inverno.
L’eliminazione della polvere viene eseguita attraverso un dispositivo che possa assorbire i piccoli pulviscoli presenti nella superficie.
Il compressore è il macchinario ideale per una corretta pulizia ma, se non si dispone di macchinario simile può essere utilizzato un aspirapolvere dotato di tubo da far lavorare alla massima potenza.
Il tubo del macchinario va fatto passare per tutto il perimetro del termosifone. Una volta eliminata tutta la polvere va passato un panno umido imbevuto di un detersivo neutro sulla superficie.
La pulizia dei termosifoni in metallo risulta più semplice poiché, in alcuni casi, è sufficiente passare un panno antistatico sopra di esso per eliminare la polvere.
Anche in questo caso il passaggio successivo consiste nel passare un panno con detersivo sul radiatore.
| Servizio | Prezzo |
|---|---|
| Quanto costa la manutenzione del termosifone (assumere un tecnico per una revisione) | 50 - 70 euro all'ora |
| Quanto costa la manutenzione del termosifone (sostituire un termosifone) | 200 - 400 euro |
| Quanto costa la manutenzione del termosifone (pulizia fai-da-te) | 50 - 100 euro |