Per le spese dei lavori di ristrutturazione negli anni 2021 e successivi, ci sono belle novità sul Decreto Rilancio. Il Superbonus, che prevede, una percentuale di detrazione pari al 110%, è prevista la possibilità della fruizione diretta sotto forma di sconto (cd. “sconto in fattura”) da parte della ditta edile o della ditta installatrice (no da parte del venditore perchè non conveniente) oppure per la cessione del credito. L’opzione va comunicata esclusivamente in via telematica e la pratica deve essere gestita necessariamente tramite un professionista certificatore e una ditta lavori. L’opzione può essere esercitata con riferimento alle seguenti tipologie di interventi: recupero del patrimonio edilizio • efficienza energetica • adozione di misure antisismiche • recupero o restauro della facciata degli edifici • installazione di impianti fotovoltaici • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. La pratica è molto conveniente ed è possibile sviluppare una strategia di investimento articolata sfruttando i massimali delle diverse agevolazioni in modo da integrarle al meglio e ottenere l'incentivo totale migliore in relazione alla tipologia e all'entità dei lavori da eseguire. Ma se è innegabile che c’è una grande convenienza con questi strumenti normativi e vero anche che tutto l’iter della pratica e assai complesso, dall’inizio con la formulazione del preventivo alla fine con il rimborso del credito alla ditta esecutrice, ci sono innumerevoli passaggi burocratici da assolvere e certificati in modo corretto da parte di professionisti accreditati e ratificati dagli enti predisposti: Agenzia delle Entrate, Enea, G.S.E., Ufficio Tecnico del Comune interessato, Istituti Bancari, ecc. Ognuno di questi atti di certificazione dev’essere eseguito nei tempi e nella forma giusta, viceversa la pratica può incepparsi e portare ad esiti improduttivi. Vista la complessità e le opportunità di questo strumento che può offrire incentivi fino ad importi di ***,00 Euro, non c’è convenienza per lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria per importi sotto i 10.000,00. Chi vuole utilizzare il Superbonus, lo sconto in fattura, la cessione del credito deve avere intenzione di fare lavori di ristrutturazione e risanamento veri e propri per una riqualificazione architettonica o energetica che prevedono un titolo abilitativo, una capitolato lavori e un direttore lavori. Chi ha intenzione di fare lavori in economia per cambiare una caldaia, i climatizzatori, installare un paio di pannelli solari, rifare un paio di solai o un po’ di tetto ecc. non avrà convenienza a chiedere il superbonus poiché il costo e i rischi della pratica se messi in conto porterebbero ad un prezzo fuori mercato e comunque non sostenibili da parte del fornitore di servizi e materiali. Messa in chiaro la ns opinione sull’opportunità di ricorrere al Superbonus, per onestà professionale facciamo presente da subito che la ns consulenza è riservata a clienti con necessità di una guida tecnica e pratica per dei lavori di ristrutturazione di edifici o rifacimento di impianti completi.
Per le spese dei lavori di ristrutturazione negli anni 2021 e successivi, ci sono belle novità sul Decreto Rilancio. Il Superbonus, che prevede, una percentuale di detrazione pari al 110%, è prevista la possibilità della fruizione diretta sotto forma di sconto (cd. “sconto in fattura”) da parte della ditta edile o della ditta installatrice (no da parte del venditore perchè non conveniente) oppure
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