Federico B.

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Sono un giovane psicologo appassionato che desidera offrire il massimo supporto possibile alle persone che cercano aiuto per le loro sfide o difficoltà. Ho sviluppato un'ampia esperienza lavorando con persone psichiatriche prese in carico dal Dipartimento di Salute Mentale (AULSS2), il che mi ha fornito una solida base di conoscenze e competenze per affrontare una vasta gamma di disturbi mentali e
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In cosa sei specializzato?

Mi sono formato in triennale presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE). Ho svolto il tirocinio triennale presso la Cooperativa sociale CEIS dove ho potuto lavorare con pazienti tossicodipendenti. Sempre allo IUSVE ho conseguito la laurea magistrale in psicologia clinica e di comunità. Durante gli anni di formazione ho potuto cimentarmi in laboratori di pratica clinica, esposizione di argomenti in aula e ho potuto partecipare ad un corso sul cyber coaching di cui ho l’attestato. Mi sono laureato con il massimo dei voti e ho svolto il mio tirocinio post lauream interamente al Centro di Salute Mentale di Oderzo dove ho potuto partecipare e condurre il gruppo di psicoterapia al Centro Diurno della struttura. Sempre al Centro Diurno ho partecipato a diverse attività come teatro terapia e il laboratorio di scrittura creativa, questi ultimi svolti da un professionista psicologo esterno dove io avevo un compito più attivo in quanto partecipavo in prima persona all’attività. Inoltre ho potuto partecipare ad un’attività con i pazienti ricoverati nel night & day hospital. Ho potuto partecipare ad alcune formazioni rivolte al personale della struttura, in particolare una sugli adolescenti e una sul budget di salute. Inoltre ho partecipato per tutto l’arco temporale del mio tirocinio al progetto IESA. Si tratta di un progetto rivolto ai pazienti in carico ai servizi territoriali del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria e prevede una modalità alternativa ai tradizionali percorsi terapeutici riabilitativi. Consiste nell’accoglienza temporanea della persona con disagio mentale da parte di una famiglia volontaria diversa da quella d’origine, che svolge la funzione di mediatore affettivo in cambio di rimborso spese. All’interno del progetto ho potuto vedere come lavora un’equipe differente (formata da psicologi), ho potuto approcciarmi alle dinamiche familiari, alla gestione del momento di crisi e imparare alcuni interventi psicologici ed educativi utili alla gestione della quotidianità della famiglia. Finito il tirocinio ho svolto l’esame di stato nella sessione invernale e sono stato iscritto ufficialmente all’Albo degli Psicologi del Veneto nel mese di marzo 2023. Sono stato assunto come psicologo nel progetto IESA dove lavoro a stretto contatto con le equipe dei CSM territoriali (psichiatri, assistenti sociali, infermieri, psicologi) e con i comuni di riferimento. Lavoro inoltre come psicologo libero professionista presso il mio studio a Padova.

Racconta un lavoro svolto recentemente

Lavoro al progetto IESA. Si tratta di un progetto rivolto ai pazienti in carico ai servizi territoriali del Dipartimento di Salute mentale dell’Azienda sanitaria e prevede una modalità alternativa ai tradizionali percorsi terapeutici riabilitativi e consiste nell’accoglienza temporanea della persona con disagio mentale da parte di una famiglia volontaria diversa da quella d’origine, che svolge la funzione di mediatore affettivo in cambio di un rimborso spese. L’ospite partecipa, secondo le proprie possibilità, alla vita quotidiana della famiglia, dalla quale è supportato e stimolato nella cura di sé e nella gestione della propria vita socioaffettiva e lavorativa. Il percorso riabilitativo offerto dallo IESA mira a ottenere uno sviluppo delle capacità personali dell’ospite affetto da disturbi psichiatrici consentendo un accesso attivo ai diritti di cittadinanza, accrescendo le opportunità e le responsabilità della persona. Scegliere di fare ricorso a una famiglia diversa da quella d’origine anziché a una struttura del territorio consente di poter inserire una persona con disagio mentale in un contesto di “normalità” e non di sofferenza diffusa, attivando una rete sociale di solidarietà in cui la dimensione sanitaria passa in secondo piano. Le mi attività in sintesi sono: • Visite domiciliari ai pazienti in carico con colloquio al paziente e alla famiglia ospitante; • Riunioni di equipe per verificare l'andamento dei pazienti all'interno del progetto; • Supervisioni mensili con uno psichiatra-psicoterapeuta esterno alla struttura; • Formazione delle nuove famiglie interessate al progetto; • Formazione ai CSM territoriali (AULSS2 Marca Trevigiana) sul funzionamento del progetto; • Conduzione di due gruppi mensili, uno rivolto agli utenti del progetto e uno alle famiglie ospitanti; • Verifiche mensili con l'equipe del CSM, il paziente e la famiglia ospitante per verificare l'andamento dei pazienti all'interno del progetto.

Cosa consiglieresti a un cliente che desidera lavorare con te?

Prima di tutto, ti incoraggio a riflettere sui tuoi obiettivi personali. Chiediti quali sfide o problemi desideri affrontare e cosa vorresti ottenere attraverso la terapia. Prenditi del tempo per considerare ciò che è davvero importante per te e quali cambiamenti desideri apportare alla tua vita. Un altro aspetto da considerare è la compatibilità tra noi. È essenziale che tu ti senta a tuo agio e in sintonia con me come terapeuta. Durante la nostra prima consultazione o incontro iniziale, cerca di valutare se la mia modalità di lavoro e il mio approccio terapeutico risuonano con te. È importante che tu ti senta compreso e supportato nel processo terapeutico. Esprimi apertamente le tue aspettative riguardo alla terapia. Condividi ciò che desideri ottenere e chiedi chiarimenti su aspetti pratici come la frequenza delle sessioni e la durata prevista del trattamento. Comunicare le tue aspettative in modo chiaro e aperto può contribuire a creare una base solida per il nostro lavoro insieme. Durante le sessioni, cerca di essere aperto e onesto riguardo ai tuoi pensieri, sentimenti e sfide. La terapia è un luogo sicuro in cui puoi esplorare te stesso senza paura di giudizio. L'apertura e l'onestà facilitano una comprensione profonda di te stesso e possono favorire il cambiamento e la crescita personale. Infine, ti invito a fidarti del processo terapeutico. La terapia è un percorso di scoperta e cambiamento che richiede tempo e impegno. Ci saranno momenti di sfida e di confronto con parti di te stesso che potrebbero risultare scomode. Tuttavia, affrontando queste sfide con pazienza e fiducia, puoi ottenere risultati significativi e duraturi. Spero che questi consigli ti aiutino a prendere una decisione informata sulla tua scelta di lavorare con me come tuo terapeuta. Sono qui per supportarti nel tuo percorso di guarigione e crescita personale.

Quali sono le domande più frequenti dei clienti?

Come terapeuta, ho riscontrato che i pazienti spesso pongono domande comuni riguardo alla terapia e al processo di trattamento. Ecco alcune delle domande più frequenti: 1. Come funziona la terapia? È capire in che modo si svolgono le sessioni di terapia, quali approcci terapeutici vengono utilizzati e come ciò può aiutarli ad affrontare le loro sfide. 2. Quanto dura la terapia? È desiderato solitamente avere un'idea approssimativa della durata del trattamento e di quante sessioni potrebbero essere necessarie. Questa domanda è importante per pianificare e avere un'idea dei tempi coinvolti nel processo di guarigione. 3. Quanto costa la terapia? Le questioni finanziarie sono spesso importanti. Vengono chieste informazioni sui costi delle sessioni, sulle opzioni di pagamento e sulla copertura assicurativa, se applicabile. 4. Quali sono le esperienze e le competenze del terapeuta? È importante conoscere il background e le esperienze professionali del terapeuta, così come le aree di specializzazione o gli approcci terapeutici utilizzati. Vogliono assicurarsi di lavorare con un professionista qualificato ed esperto. 5. Cosa posso aspettarmi dalle sessioni di terapia? Interessa molto sapere come si sviluppa il rapporto terapeutico, quali tipi di attività o esercizi potrebbero essere coinvolti e quali benefici possono ottenere attraverso il processo di terapia. 6. Come garantisci la riservatezza e la confidenzialità? La privacy è un'aspetto molto importante al quale è giusto prestare spazio.

Perchè fai questo lavoro?

Svolgo il lavoro di terapeuta perché è una passione che mi guida. Ci sono diverse ragioni per cui ho scelto di intraprendere questa professione. La mia prima motivazione deriva dalla mia passione per il benessere mentale. Sono profondamente interessato alla salute mentale e al benessere emotivo delle persone. Riconosco l'importanza della mente e dell'equilibrio emotivo per una vita appagante e soddisfacente. Questo interesse mi spinge ad aiutare gli individui a migliorare la loro salute mentale. Inoltre, ho una naturale inclinazione all'empatia e alla compassione. Sono sinceramente interessato ad ascoltare e comprendere le esperienze degli altri. Mi preoccupo profondamente per il benessere delle persone e desidero essere un supporto significativo nella loro vita. La possibilità di fornire un sostegno emotivo e guidare gli individui nel loro percorso di guarigione è una fonte di grande soddisfazione personale. Un altro motivo che mi spinge a fare questo lavoro è il desiderio di fare la differenza. Ho sempre avuto la volontà di avere un impatto positivo nella vita degli altri. La possibilità di essere uno strumento di cambiamento positivo e di crescita per le persone è incredibilmente gratificante. Il lavoro di terapeuta mi dà l'opportunità di aiutare gli individui a superare le sfide, sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e raggiungere una migliore qualità di vita. La complessità della mente umana è un'altra ragione che mi spinge a svolgere questo lavoro. Mi affascina l'interconnessione tra pensieri, emozioni, comportamenti e relazioni. Il lavoro di terapeuta mi offre l'opportunità di esplorare e comprendere questa complessità, aiutando le persone a scoprire il proprio potenziale e ad affrontare le sfide personali. Infine, il desiderio di apprendere e crescere mi motiva a svolgere questa professione. La psicologia è un campo in continua evoluzione, e mi piace rimanere aggiornato sulle ultime ricerche e pratiche per offrire ai miei clienti le migliori strategie e approcci terapeutici disponibili. Il lavoro di psicologo mi consente di impegnarmi in un processo di crescita personale e professionale costante.

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Dott.ssa Antonella Marconi

Dott.ssa Antonella Marconi

Sono da 25 anni Attiva nella formazione,e nello start up di luoghi di terapia Comunitaria ed istituzionale e nella conduzione dirigenziale delle strutture.Da 10 anni opero presso il mio Studio di PsicologiaMi occupo di sostegno e recupero nelle sintomatologie di disagio psicologico di matrice patologica o derivante da disagio esistenziale.Il compito è fornire adeguati strumenti di aiuto per la risoluzione dei problemi nel Percorso Di Conoscenza: parteintegrante della via di RESTITUTIO SIBI, restituzione del paziente a se stesso e alle sue potenzialità, inibite dai fattori si sofferenza dovute a patologia , eventi vita, sttati esistenziali problematici, cui il paziente non crede o no non puo far fronte da solo,per intensità e gravità,soggettivamente percepite.Strumenti utilizzabili per la fruizione da parte del paziente nel corso del periodo di lavoro insieme.La presa in carico e sulle 24 ore. Approcci: Psicosomatica Disagi trattati: Ansia Iscrizione albo #*** - Treviso