Mentre svolgi attività di cablaggio in casa è possibile imbattersi in diversi tipi di connettori per i fili elettrici, utilizzati per differenti circuiti (apparecchi di illuminazione, prese di corrente, interruttori e altri dispositivi). La tipologia più comune è quella caratterizzata da piccoli cappucci rotondi di plastica, con tappi girevoli. Questi si attorcigliano sulle estremità dei fili per creare strette connessioni, tuttavia reversibili: possono infatti essere semplicemente svitate, nel caso in cui sia necessario sostituire un dispositivo.
Se trovi dei fili legati insieme e avvolti con del nastro isolante, sbarazzati del nastro e uniscili con i connettori! Non usare mai scotch adesivo in sostituzione di questi ultimi, perché non è abbastanza sicuro.
Esistono anche tipi di connettori adatti per fili a pressione, molto facili da utilizzare, che rendono le connessioni ancora più sicure. Tuttavia, sono di sicuro più costosi di quelli metallici, e allentarli, in caso sia necessario rimuovere un dispositivo, può risultare complesso.
I connettori standard hanno una forma approssimativamente conica e, di solito, si presentano con scanalature sui lati per consentire una presa più efficiente. Alcuni tipi sono caratterizzati da piccole ali laterali al posto delle creste. Altre variazioni dei classici connettori sono quelli che contengono i fili a pressione, fili impermeabili o connettori a giunzione per unire i fili da un capo ad un altro. All’interno del cono di plastica vi è una piccola molla quadrata che fornisce tensione ai fili per tenerli saldamente stretti tra loro. Quando il connettore del filo si stringe torcendolo, la molla riesce ad unire i fili tra loro.
Prima raccomandazione per utilizzare i connettori è quella di seguire sempre le istruzioni sulla scatola, dato che le tecniche variano a seconda del prodotto. Di seguito riportiamo la procedura standard:
Ad alcuni, specialmente molti elettricisti, piace torcere i fili con una pinza da elettricista in senso orario prima di applicare il connettore del filo perché ritengono che, in questo modo, la connessione sia maggiormente sicura. In ogni caso, è meglio seguire le indicazioni del produttore, che spesso non includono questa azione di pre-torsione dei fili insieme.
Quando si unisce un filo di rame solido a un filo di rame a trefoli (più fili elementari avvolti tra loro), è necessario togliere, in quest’ultimo, circa mezzo centimetro in più rispetto al filo solido. Infatti, il trefolo tende ad avvolgere il filo solido quando si torce il connettore, quindi la lunghezza extra aiuta a fare una connessione forte.
I connettori a filo sono disponibili in diverse dimensioni e colori. Il colore indica la dimensione, la quantità e il tipo di fili che questo può ospitare. Verificare che il cavo non sia della misura sbagliata (quindi è troppo grande o troppo piccolo) per le dimensioni e il numero di fili da collegare. In entrambi i casi, questo comporterà una connessione debole, potenzialmente pericolosa (i fili allentati provocano incendi). Sarà allora necessario leggere sulla confezione una tabella, in cui viene indicato quale colore usare con i fili che stai collegando. Per esempio, per un particolare produttore, un connettore grigio può funzionare per un minimo di due fili da mezzo centimetro fino a un massimo di due fili solidi da 0,4 cm circa. Spesso è possibile riscontrare all’interno della tabella una sovrapposizione di dimensionamento; assicurati solo di essere all’interno della gamma per il colore che stai usando!
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