L’IMU, acronimo di Imposta Municipale Unica, è una tassa che ha sostituito la vecchia Ici, l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali, calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati.
Per l‘IMU 2020 sono previste esenzioni e agevolazioni, alcune di queste introdotte dalla Legge di Bilancio 2020, mentre altre dal recente Decreto Rilancio.
Il DL Rilancio (Decreto rilancio) stabilisce:
La Legge di Bilancio 2020 prevede che siano esenti dal pagamento dell'Imu 2020, perché assimilati ad abitazione principale:
Per calcolare l'IMU, la prima cosa da fare è calcolare la base imponibile e, su di essa, applicare un’aliquota, variabile da Comune a Comune e a seconda della tipologia di immobile cui si riferisce il pagamento.
La base è pari al risultato della moltiplicazione tra la rendita catastale rivalutata del 5% e il relativo coefficiente:
Una volta calcolata la base imponibile, si procede al calcolo dell’IMU applicando a tale valore le aliquote che sono rivalutate periodicamente e che possono variare a seconda del Comune ove è situato l’immobile per il quale si paga l’imposta, oltre che a seconda della tipologia di immobile cui si riferiscono.
Le aliquote sono consultabili presso il sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
Il pagamento della nuova IMU 2020 si può effettuare tramite:
Il pagamento della prima rata o acconto Imu 2020 è previsto per il 16 giugno 2020, mentre quello del saldo per il 16 dicembre 2020.
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