In linea di massima, spesso e volentieri è possibile installare un camino all'interno della propria abitazione, sebbene si sia soggetti ad alcuni vincoli. Quello principale riguarda sicuramente il divieto di scaricare i fumi della combustione a parete, salvo alcuni casi specifici. Sussiste quindi l'obbligo di utilizzo di una canna fumaria che fuoriesca dal tetto dell'edificio. La prima cosa da fare è pertanto quella di assicurarsi dell'esistenza o meno di canne fumarie nell'edificio, e, in caso affermativo, verificare che sia consentito l'utilizzo delle stesse. Consultare il regolamento di condominio costituisce la modalità più semplice per far venire a galla la fattibilità dell'operazione. Tocca a questo punto avere le idee ben chiare su quelle che sono le modalità possibili di installazione della canna fumaria. Le fattispecie sono tre:
L'installazione della canna fumaria, comporta dei costi variabili sulla base dell'altezza, del diametro e del materiale utilizzato. Esiste tuttavia l'ipotesi in cui ci si trova impossibilitati all'installazione della stessa. In tal caso, esistono delle valide alternative per il riscaldamento dell'ambiente interno, le principali sono: caminetti elettrici, caminetti a gas non necessitanti di canna fumaria (e quindi liberamente posizionabili all'interno dell'abitazione) e biocamini (stufa a bioetanolo). Sebbene tali soluzioni non possano vantare del fascino dei camini tradizionali, portano con essi altri pro. Non necessitano infatti una continua pulizia successiva all'utilizzo e, a meno che non superino i 5kW di potenza nominale, sono esentate dalla redazione di pratiche edilizie. Altri vincoli, sono legati all'interno in cui il camino verrà installato, e riguardano la grandezza della stanza e l'obbligo del focolare chiuso e con prelievo d'aria. Per specifiche fattispecie tuttavia, è sempre consigliato affidarsi al sopralluogo di un esperto in materia.
La normativa vigente, ad oggi, lascia parecchia libertà al proprietario dell'immobile all'interno del quale l'impianto verrà installato. Quest'ultimo potrà quindi muoversi più o meno liberamente in base alle proprie esigenze, salvo il rispetto di alcune precauzioni coerenti all'utilizzo in piena sicurezza. Tali precauzioni riguardano principalmente il distanziamento minimo da alcuni tipi di materiali o sostanze infiammabili. Tra le altre cose, è anche necessario applicare del materiale isolante termico intorno al camino e sul perimetro della canna fumaria, oltre che utilizzare un corretto dimensionamento della presa dell'aria.
I costi per l'installazione di un camino sono molto variabili, in base ad alcune varianti tra cui si ha la possibilità di scegliere. I camini elettrici sono senza dubbio i più economici, dato che il prezzo può aggirarsi intorno ai 1.000€. Tale cifra lievita invece nel caso di camino prefabbricato in metallo a gas o a legna (oltre i 2.500€), ed ancor di più nel caso di camino in muratura (oltre i 4.000€).
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Riccardo de Bernardinis è imprenditore digitale e fondatore di Ernesto.it, il marketplace italiano che connette clienti con professionisti per oltre 1.000 servizi in tutta Italia. Con un background in tecnologia, SEO e marketplace, Riccardo ha pubblicato migliaia di articoli focalizzati su prezzi dei servizi, lavori domestici, ristrutturazioni e consigli per risparmiare. Scrive attivamente su Ernesto.it dal 2016, con l’obiettivo di rendere il mondo dei servizi professionali più accessibile, trasparente e digitale.