È risaputo come sia necessario, per poter avere successo, oltre al sacrificio, l'impegno e la determinazione, anche una forte capacità di sapersi focalizzare sul proprio lavoro e sui propri obiettivi. Tutti i grandi professionisti provenienti da ogni ambito lavorativo, dallo sport al mondo dell'imprenditoria o della politica, concordano su dei punti fondamentali che hanno guidato le loro ambizioni. Se il punto di arrivo è per la maggior parte delle volte incerto, seguire alcune regole di base può aiutare a chiarire alcuni aspetti spesso trascurati. Quali sono quindi questi "pilastri della produttività" per migliorare lo studio? Vediamoli uno a uno.
Siamo portati a credere che il multitasking sia qualcosa di assolutamente positivo e direttamente connesso alla produttività. Tuttavia, non è sempre vero. Cambiare argomento di continuo, passare da un lavoro a un altro completamente diverso o dedicarsi a più attività nello stesso momento rischia di essere una grande perdita di tempo e di concentrazione. Certamente aiuta a diversificare la giornata e a rompere la monotonia, ma il rovescio della medaglia è quello di trovarsi costretti a cambiare impostazione e approccio in maniera spesso drastica, col rischio di impiegare più tempo del dovuto per concentrarsi come si deve. Perciò, per evitare confusione e perdite di tempo evitabili, stabilisci un tema da dare alla tua giornata e concentrati solo su quello: fare meno cose insieme non significa fare di meno.
Se esiste un metodo statisticamente certo per ritrovarsi con l’acqua alla gola è quello di rinviare continuamente ciò che tanto si dovrà comunque fare. Imparare ad affrontare in maniera diretta e “aggressiva” queste situazioni senza rinviarle nel tempo è estremamente complicato, ma riuscirci regala una sensazione di forza molto appagante e stimolante. Un trucco? Tutti noi abbiamo dei momenti della giornata in cui ci sentiamo più attivi e produttivi; individua quando raggiungi il momento di ''super produttività'' e dedicalo allo svolgimento di quei lavori noiosi che di solito rinvii a fine giornata, al giorno dopo o a quello dopo ancora. Servirà tempo per acquisire questa abitudine, ma ti ripagherà senza dubbio di tutti i tuoi sacrifici!
Ignora il superfluo! Per evitare di ritrovarti confuso, definisci obiettivi chiari e ben precisi, sia per la giornata che per la settimana o addirittura il mese. Programma i tuoi impegni e suddividili in blocchi temporali nei quali ti dedicherai a un aspetto specifico dello studio da portare a termine. Solo così potrai individuare le priorità e accorgerti degli aspetti secondari da trattare in un altro momento.
Deve essere un'imposizione che fai a te stesso. La produttività, infatti, è questione di impegno e si massimizza solo con l’esperienza e la concentrazione. Capire in che modo gestire i social e le pause nell'arco della giornata segnerà una svolta decisiva per il tuo futuro successo. Prendersi una pausa ogni venti minuti significa dover ricominciare ogni volta da capo mentre, al contrario, stabilire degli intervalli di studio continuativo di circa un’ora o un’ora e mezza aiuta a sfruttare al meglio la concentrazione senza fatiche ulteriori.
La saggezza degli antichi li aveva portati a comprendere un semplice concetto: mens sana in corpore sano. Una buona condizione psico-fisica si ottiene combattendo lo stress accumulato durante il giorno o riducendo i carichi a intervalli programmati. Mangiare bene e con regolarità, fare attività fisica a fine giornata o in pausa pranzo, uscire con amici senza rientrare in casa a orari eccessivi. O ancora: leggere, ascoltare musica o guardare un film su Netflix sono tutti ottimi modi per svagarsi e ricaricare le energie. In poche parole: stabilire delle “fughe” dallo studio per dedicare del tempo a ciò che ci fa stare bene è importante tanto quanto programmare e gestire gli impegni.
L'ordine (o il disordine) intorno si riflette nella tua mente; un gran caos, infatti, può essere dispersivo, portandoti a perdere una quantità di produttività ancora maggiore. Tieni la tua scrivania, la tua casa o la tua area di studio pulita ed organizzata, priva di rifiuti e con un quantitativo di oggetti minimo per non disperdere la tua attenzione e concentrazione.
È vero: qualcuno preferisce lavorare in totale solitudine. Ma per i compiti più complessi l'isolamento può rivelarsi controproducente. Cercate un compagno con cui collaborare. Il giusto partner può aiutarvi a ridurre anche di molto il tempo di studio. Si chiama "pair programming" e, diffuso nel software engineering, può essere esteso a tanti altri settori.
Una delle funzioni del glucosio è quella di dare energia alla mente. Ne hai bisogno per concentrarti sui compiti più impegnativi; se ne assumi troppo poco, infatti, ti senti stanco, rallentato e fuori focus; se ne assumi troppo, d'altro canto, potresti sentirti nervoso e incapace di concentrarti. Puoi assumere questa quantità in qualsiasi forma tu voglia, ma la differenza sta nel quanto durerà la tua concentrazione e produttività una volta assunti questi zuccheri. Bisogna quindi saper scegliere gli alimenti da assumere. Le ciambelle, la soda e altri prodotti che contengono zuccheri raffinati ti danno una bella sferzata iniziale di energia, ma si stima che la concentrazione che ne deriva duri appena 20 minuti. Altri alimenti, invece, come farina d’avena, riso integrale e altri alimenti contenenti carboidrati complessi rilasciano invece lentamente l’energia e vi permettono così di mantenere produttività e concentrazione più a lungo.
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