Scopriamo in cosa consiste il Decreto Rilancio, per monopattini elettrici e biciclette. Chi può richiederlo e ottenerlo, i suoi requisiti e le sue caratteristiche principali.
Il lungo lockdown vissuto a causa del Covid-19 ha inevitabilmente trasformato le nostre abitudini e stili di vita. A questo proposito, il Governo ha emanato una serie di decreti con i quali si è posto l'obiettivo di aiutare la popolazione italiana.
Più nello specifico, uno dei più importanti cambiamenti riguarda è stato possibile con l'approvazione del Decreto Rilancio relativo alla mobilità. Decreto grazie al quale è stata permessa la riduzione delle corse dei trasporti pubblici e l'uso dei veicoli privati in casi essenziali.
Un'interessante novità introdotta, grazie all'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Decreto Rilancio, costituito da 266 articoli. Il Decreto consiste nella creazione di un fondo da 120 milioni di euro per procedere con l'acquisto di monopattini elettrici e di biciclette (salvo esaurimento del fondo stesso). Questo Decreto ha permesso di ampliare gli incentivi preesistenti per tutte le auto elettriche e ibride. Ed è stato possibile promuovere l'acquisto di tutti i veicoli elettrici (biciclette, monopattini, biciclette a pedalata assistita) per la mobilità personale.
Il Decreto vale per tutti gli acquisti effettuati da privati dal 4 Maggio al 31 dicembre 2020, con un beneficio ottenibile pari al 60% del totale del prezzo di acquisto. Con un limite di spesa pari a 500 euro. Nonostante il decreto ricopra parte della spesa degli acquisti effettuati dal 4 Maggio, il Decreto è entrato in vigore, sulla Gazzetta Ufficiale, solamente il 19 Maggio 2020.
Il Decreto prevede la richiesta del rimborso per questi trasporti sostenibili attraverso semplici ed efficaci passaggi:
Il Bonus può essere usufruito da qualsiasi cittadino italiano, purché sia maggiorenne e residente in comuni, province o altri centri con almeno 50mila abitanti. In aggiunta, risulta utile precisare la mancata copertura del Decreto per l'acquisto degli accessori (casco, ginocchiere, cavigliere).
Il Decreto Rilancio ha dovuto superare non poche problematiche, prima della sua approvazione ed entrata in vigore.
Le prime problematiche del Decreto sono state affrontate in Parlamento con l'opposizione. Scendendo più nel particolare la critica riguarda la mancata ipotesi da parte del Governo verso l'approvazione di un decreto cultura.
Una volta superato questo primo scoglio, si è vista la necessità di procedere con la realizzazione concentra del Decreto. Attraverso la realizzazione di piste o corsie ciclabili dove questi mezzi di trasporto potessero circolare. In maniera pronta e veloce, si è potuto ovviare a questo secondo ostacolo realizzando queste corsie durante il periodo di lockdown e senza intralciare il traffico quotidiano.
Tra gli obiettivi principali ricorrono nella possibilità di aiutare i cittadini italiani, soprattutto coloro che si trovano in difficoltà, e di evitare assembramenti sui mezzi pubblici di trasporto. Ultimo ma non meno importante l'obiettivo di proteggere l'ambiente e la riduzione dell'inquinamento.
In questo modo, è possibile una maggiore sensibilizzazione della popolazione verso un futuro più responsabile, verso la cura e la preservazione dell'ambiente e del mondo che ci circonda.
Se vuoi avere altri consigli utili riguardanti il Decreto, continua a leggere e a esplorare il nostro blog.
Se invece hai necessità dei nostri professionisti clicca qui!
Specializzata nella scrittura di contenuti sui preventivi e servizi per la casa, con particolare attenzione al comfort e al risparmio.