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Reddito di cittadinanza: cosa c'è da sapere
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Reddito di cittadinanza: cosa c'è da sapere

Reddito di cittadinanza: cosa c'è da sapere

Il governo italiano ha introdotto il "reddito di cittadinanza", un'iniziativa per combattere la povertà e la disoccupazione, che offre supporto economico a milioni di cittadini. Scopri come funziona, chi può beneficiarne e quali sono le condizioni per accedere a questo programma innovativo. Conoscere i dettagli è fondamentale per sfruttare al meglio questa opportunità.

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Il governo italiano ha approvato un nuovo regime di riduzione della povertà noto come "reddito di cittadinanza", che adempie a una promessa elettorale di vecchia data tra il Movimento a 5 stelle di Luigi di Maio e la Lega di Matteo Salvini .

 

La politica è rivolta agli oltre cinque milioni di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà in Italia.

 

 

Perché l'Italia ha introdotto lo schema?

 

Il governo dice di voler affrontare la povertà e la disoccupazione e di far corrispondere meglio la domanda e l'offerta di lavoro.

 

L'Italia ha uno dei più alti tassi di disoccupazione nell'UE, pari al 10.5%, secondo Eurostat (gennaio 2019) e il governo ha promesso di combattere la povertà, che era salita ai livelli più alti degli ultimi 10 anni al momento delle elezioni del 4 marzo 2018.

 

 

Schemi simili hanno funzionato altrove?

 

Un altro paese europeo che ha tentato il reddito di cittadinanza è la Finlandia. La nazione scandinava, però, ha fatto dietrofront dopo due anni, con i pagamenti finali effettuati nel gennaio 2019.

Il processo ha visto 2.000 finlandesi disoccupati, scelti a caso, ricevere 560 euro al mese indipendentemente dal fatto che abbiano trovato lavoro in quel periodo o meno.

 

I risultati iniziali hanno suggerito un aumento del benessere, ma nessun aumento importante dei disoccupati in cerca di lavoro.

 

 

Chi ha diritto al reddito di cittadinanza?

 

L'ammissibilità dipende dal reddito, dai risparmi e dalle proprietà. Il nucleo familiare deve essere in possesso di un valore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)  inferiore a 9.360 euro, o 780 euro al mese.

 

La soglia di povertà è stata stabilita per chi guadagna meno di 780 euro mensili.  Chi possiede già un reddito, ma sotto i 780 euro al mese, lo farà salire a questa soglia.

 

Una famiglia di due adulti e un bambino in alloggi in affitto possono ricevere fino a 1.080 euro; mentre una famiglia di due adulti e tre bambini può arrivare a 1.280 euro. I proprietari di case non ricevono il contributo di affitto standard, che è di 280 euro.

Se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni che percepiscono una pensione al di sotto della soglia di povertà, possono richiedere la Pensione di cittadinanza.

 

 

Condizioni

 

Il vantaggio non è disponibile per le persone single con un risparmio di oltre 6.000 euro; per le coppie con un risparmio superiore a 8.000 euro; per chi possiede un patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa, superiore a 30.000 euro.

Essere cittadino italiano o europeo e risiedere in Italia da almeno 10 anni, 2 di questi in via continuativa.

 

I destinatari che sono in grado di lavorare devono fare un servizio di comunità di otto ore a settimana, fare tutti i corsi di formazione proposti e prendere una delle prime tre offerte di lavoro che corrispondono alle loro qualifiche.

Il reddito di cittadinanza può essere ricevuto continuamente per 18 mesi, dopo di che è sospeso per un mese e deve essere presentata una nuova domanda.

 

I beneficiari dovranno iscriversi alla formazione professionale e perderanno il diritto a godere al reddito di cittadinanza qualora dovessero rifiutare più di tre offerte di lavoro. Il beneficio durerà per 18 mesi, ma i richiedenti potranno ripresentare la domanda se risulteranno ancora idonei.

 

Chiunque venga giudicato colpevole di aver tentato di frodare il sistema, rischia fino a sei anni di prigione.

 

 

Come richiedere il reddito di cittadinanza?

 

La domanda per richiedere il reddito di cittadinanza può essere presentata telematicamente attraverso il sito www.redditodicittadinanza.gov.it;  presso il CAF (Centri di Assistenza Fiscale); oppure, dopo il quinto giorno di ogni mese presso gli uffici postali.

 

Le informazioni contenute nella domanda del Reddito di cittadinanza sono comunicate all’INPS entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta.

 

L’INPS, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelle delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio a godere al reddito di cittadinanza.

 

 

Come viene pagato?

 

I primi pagamenti saranno effettuati verso la fine di aprile o l'inizio di maggio, alcune settimane prima delle elezioni parlamentari europee, e il programma costerà circa 6,6 miliardi di euro quest'anno.

 

La misura aiuterà circa 1,3 milioni di famiglie, secondo l'istituto statistico italiano Istat, in particolare nel più povero sud del paese.

 

In media, le famiglie a basso reddito finiranno per ricevere circa 5.000 euro in più ogni anno.

 

Il denaro verrà versato in conti bancari a cui è possibile accedere tramite una carta di pagamento elettronica che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane.

 

Al momento può essere utilizzata solo per acquistare cibo in determinati negozi. In futuro, le carte possono essere utilizzate per pagare vestiti o altre necessità, ha detto il governo.

 

I soldi lasciati sulle carte alla fine del mese tornano nelle casse dello Stato, o detratti al beneficiario nel mese successivo. Questo, secondo il leader del M5S è un incentivo a spendere e a rilanciare l'economia.

 

 

Incentivi aziendali

 

Un'azienda che decide di assumere una persona che fino a quel momento ha ricevuto il reddito di cittadinanza, va a prendere il corrispettivo mensile che sarebbe spettato al neo-assunto dallo Stato.

 

Se l’assunzione avviene a tempo pieno e indeterminato, il datore di lavoro beneficia di un esonero contributivo, nel limite dell’importo mensile del Reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore e comunque non superiore a 780 euro mensili e non inferiore a cinque mensilità. La durata dell’esonero sarà pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute del Reddito di cittadinanza.

 

Quindi, ad esempio, una società che assume una persona che è stata sul regime per due mesi otterrà il reddito per 16 mesi.

 

 

Centri di lavoro e "navigatori"

 

I destinatari in grado di lavorare devono partecipare a interviste regolari presso i centri di lavoro pubblici, dove viene assegnato un assistente, noto come "navigatore", che collabora con le aziende per aiutarli a trovare un lavoro o un corso di formazione.

 

 

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Ultimo aggiornamento
30 Mar 2025
Giulia Romano
Giulia Romano

Professionista nella creazione di contenuti chiari e utili per aiutare gli utenti a richiedere preventivi e scegliere il servizio giusto.